Paralizzato a letto e gli tagliano l’assistenza domiciliare

Disabili 12

 La denuncia del fratello: «Da 21 a sole 6 ore a settimana, che oltretutto dovremo pagare in anticipo senza garanzie di rimborso dall’Asl di Pistoia»

PISTOIA. Patrizio ha 46 anni, non può mangiare, non può bere. Viene alimentato attraverso una valvola collegata con il suo stomaco. Da circa due anni Patrizio ha dovuto dire addio alla sua vita normale. Una vita normale nonostante sia nato con la sindrome di Down: ha lavorato per ventidue anni alla Coop, amava andare allo stadio, guidare la sua Vespa… Non aveva bisogno dell’aiuto di nessuno. Ora Patrizio non parla nemmeno più, vive in un letto, completamente paralizzato.

Da quando quelle maledette cisti aracnoidee sono proliferate nel suo cervello, ha bisogno che qualcuno lo lavi, gli sostituisca il pannolone, gli cambi posizione per scongiurare le piaghe da decubito. Non per nulla l’Asl di Pistoia gli ha riconosciuto la totale non autosufficienza, attribuendogli il grado 5 di “isogravità”, il più elevato della scala prevista. Oltre quello c’è la morte. Ma ciononostante, la stessa Asl 3 ha deciso che dal prossimo 4 novembre Patrizio non avrà più diritto a quelle ore di assistenza domiciliare che fino ad ora gli sono state bene o male garantite: prima 21 a settimana, poi 18, adesso praticamente zero.

Se niente cambierà, di lui si dovrà prendere cura la mamma Emiliana, 86 anni, con il modesto aiuto dell’altro figlio che, con i suoi tre by-pass al cuore, lavora dalla mattina alla sera nel suo negozio di viale Adua e della figlia, che vive addirittura a Viareggio. Patrizio Cinefra è una delle numerose vittime dei tagli al budget destinato al fondo per la non autosufficienza dalla Società della salute pistoiese.

E’ il fratello Luigi a parlare per lui. E’ sconcertato, indignato per ciò che è successo, per ciò che si è sentito dire quando, martedì scorso, si è presentato davanti alla commissione incaricata di rivedere il piano assistenziale nei confronti del fratello alla luce della delibera del 17 aprile dell’assemblea dei soci della Società della salute, gli 11 sindaci, cioè, dell’area pistoiese più il direttore generale dell’Asl: dal 4 novembre, per Patrizio ci potranno essere solo 6 ore settimanali di assistenza domiciliare “indiretta”, laddove “indiretta” significa che dovranno essere loro, i familiari, a pagare di tasca propria 20 euro l’ora alla cooperativa che assicura il servizio per poi chiedere il rimborso all’Asl.Fino a un massimo, s’intende, di 450 euro mensili, previsti per l’isogravità 5.

«Peccato però – osserva Luigi Cinefra – che la Società della salute, di passo con i tagli, enormi, devastanti, all’assistenza domiciliare, non abbia anche deliberato le modalità con cui dovranno essere chiesti questi parziali rimborsi. Da chi, a quale sportello dovrò andare con le mie fatture? Mia madre perciò dovrà pagare con soldi che non ha l’assistenza domiciliare per mio fratello con la speranza di vedersene rimborsare, non si sa come e quando, una parte».

Luigi chiede una sola cosa per suo fratello: che chi ne ha la competenza riveda il piano di assistenza domiciliare.
«Visto che la commissione mi ha spiegato che il denaro per i rimborsi c’è, perché, senza perdita di tempo e sprechi, questo non viene dato direttamente a chi fornisce il servizio? O almeno, dico io, lasciate tutto com’è fino a quando non sarà attivato lo sportello per i rimborsi. E poi chiediamo che venga ripristinato un numero di ore che consenta al paziente, a mio fratello, di essere assistito adeguatamente. In questo modo indecente ed inumano si viola il diritto all’assistenza. E’ un’offesa alla dignità di chi è malato. Patrizio Cinefra non è uno sconosciuto, ha lavorato per 22 anni, è un cittadino di Pistoia, che ha contribuito con il suo lavoro alla società. Ora che è malato, viene abbandonato. Questi sindaci, questi politici, questi burocrati della Società della salute… Meglio averne tanta di salute, altrimenti è meglio cambiare città. Se no, a meno che la tua famiglia non abbia un po’ di soldi, sei morto».

fonte:

http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2014/11/01/news/paralizzato-a-letto-ma-gli-tagliano-l-assistenza-domiciliare-1.10226535

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