Disabile legato all’albero con lo scotch.

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Andria, disabile legato a un albero: le foto su Facebook

Vittima un 50enne con problemi psichici e di alcol. Il sindaco di Andria: «Si sono approfittati di lui».

Sono quattro le persone finite nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Trani per il caso del 50enne disabile e con problemi di alcolismo legato con lo scotch ad un albero in strada ad Andria e poi fotografato e deriso. Si tratta di quattro giovani del posto, tutti maggiorenni e residenti in città, che si trovavano sul posto al momento del fatto. A loro gli inquirenti sono arrivati seguendo le tracce lasciate online dalle foto pubblicate su Facebook che poi hanno fatto il giro del web creando indignazione e facendo scattare le indagini della polizia. Nei confronti degli indagati le accuse sono pesantissime, il pm di Trani Alessandro Pesce che si sta occupando del caso infatti per il momento ipotizza il reato di sequestro di persona ma sta valutando anche la possibilità di altre contestazioni penali. Secondo gli inquirenti i quattro indagati sono tra coloro che avrebbero realizzato le foto e i video del 50enne legato all’albero nel quartiere Europa di Andria pubblicando poi gli scatti online per continuare a deriderlo.
Secondo quanto stabilito dagli accertamenti degli investigatori, infatti, l’episodio dello scotch non è stato un fatto isolato ma il 50enne veniva deriso e spesso maltrattato da chi si approfittava del suo stato psichico. Ascoltato dalla polizia, l’uomo ha confermato l’accaduto e altri atti di bullismo subiti in passato ma senza però fornire l’identità dei suoi aggressori. Al momento infatti non si ancora chi materialmente lo abbia legato all’albero, ma solo chi ha scattato le foto diffondendole poi in rete. Gli investigatori infatti proseguono le indagini per identificare tutte le persone presenti al momento del fatto.

continua su: http://www.fanpage.it/disabile-legato-all-albero-con-lo-scotch-4-indagati-per-sequestro-di-persona/

http://www.fanpage.it/

Credo che da anni nelle scuole andrebbe messo nel insegnaento di “educazione civica” un percorso di sensibilizzazione verso le persone disabili & anziani; far capire che siamo persone “deboli,fragili” con alle spalle esperienze a volte molto dolorose, e se non bastasse…beh allora un bel carcere minorile e affido ai “servizi sociali da 3 a 5 anni a cambiare pannoloni pieni di merda!.

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